Aggiornamento Flash sulla situazione di rischio per i Paesi del Maghreb e Medio Oriente

L'attuale contesto politico sociale dei Paesi del Marghreb e del Medio Oriente, e quindi la concreta possibilità che le tensioni interne possano creare situazioni di insolvenza in materia di pagamenti internazionali, e le recenti  restrizioni  assicurative per le modalità  on-line, poste in essere da parte di SACE,  ci suggeriscono  di consigliare alla nostra clientela la massima cautela nel porre in essere operazioni con Algeria, Bahrein, Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Siria e Tunisia.

Particolare attenzione per operatività da e verso la Libia

A seguito delle recenti restrizioni ONU, Il Consiglio dell'Unione Europea ha emanato il regolamento 204/2011 in data 2.3.2011 "concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia". 

Si raccomanda quindi cautela e attenzione, consigliando un contatto preventivo con la vostra filiale per un eventuale aggiornamento normativo.

Aggiornamento del 25.01.2012

La situazione politica e sociale, con le  proteste e le rivolte di piazza che hanno dato inizio alla così detta  Primavera Araba nei Paesi del Maghreb e Medio Oriente, si sta di fatto normalizzando,- ad eccezione di Siria, Libano ed Egitto- , pur nella consueta “turbolenza” tipica dell’Area.

La situazione permane invece molto tesa: in Siria , dove  le gravi repressioni messe in atto dal regime non fermano l’ondata di proteste e dove gli inasprimenti delle sanzioni internazionali rischiano di provocare il collasso economico di un Paese già duramente provato; in Libano, che come sappiamo è fortemente condizionato, a livello politico e militare,  dal regime di Damasco  e che, da sempre, è una polveriera pronta ad esplodere; in Egitto, dove la situazione politica risulta ancora molto incerta e le proteste popolari, legate soprattutto alla depressione economica, continuano a farsi sentire.

Un particolare discorso merita la Libia, dove il CNT - Consiglio Nazionale di Transizione - sta faticosamente tentando di dare stabilità politica ad un Paese che necessità di tornare velocemente alla normalità. La caccia agli  ingenti capitali “esteri” trafugati dal regime di Gheddafi continua, e la loro emersione darebbe un positivo impulso alla ripresa economica.  Le restrizioni verso la Libia , imposte dall’UE,  sono state rimosse. Permangono i divieti e gli embarghi verso enti e  nominativi legati al regime  e alla famiglia Gheddafi.

Rinnoviamo quindi la nostra raccomandazione di cautela e attenzione, e il consiglio di un contatto preventivo con la vostra filiale, per un aggiornamento della situazione, e un’eventuale consulenza operativa.