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ROMANIA

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Il flusso positivo di dati macroeconomici ha indotto la revisione al rialzo delle stime di crescita del PIL della Romania per l'intero 2013 sopra il 2%. L'aggancio dell'economia rumena alla ripresa economica dell'area Euro e la debolezza della domanda domestica legata ad austerità fiscale e stretta creditizia rimangono i temi principali. 

Nel 2014 la crescita dovrebbe rimanere sostanzialmente ai livelli del 2013 tra il 2% ed il 2,5% annuo, con il venir meno del contributo dell'agricoltura parzialmente compensato dalla attenuazione dell'austerità fiscale e dai progressi nell'utilizzo dei fondi europei. Una più decisa accelerazione sarà probabilmente possibile nel 2015, con la progressiva ripresa del credito bancario e l'emergere degli effetti positivi delle riforme strutturali degli ultimi anni. La debolezza della domanda domestica e la forza delle esportazioni continua a sostenere la riduzione del deficit delle partite correnti. L'assenza di pressioni inflazionistiche, con la discesa del tasso d'inflazione sotto il target, ha permesso alla Banca Centrale di ridurre nuovamente i tassi al 4%, anche se il ciclo terminerà probabilmente nel corso del primo semestre del 2014.

La politica economica della Romania è strettamente ancorata al percorso di risanamento strutturale dettato dalla "troika" internazionale, che ha approvato la nuova linea di credito di 4 miliardi €.

Le elezioni presidenziali alla fine del 2014 non dovrebbero portare ad un significativo cambiamento di policy.

CONSULTA IL REPORT COMPLETO SULLA ROMANIA - Agg 07/01/2014
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Ultimo aggiornamento  07.01.14   h 15:55

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